
Solo in Italia può essere pensata una cosa del genere.
Una legge che mette il bavaglio ai blog e ai siti internet.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, il “registro dell’Autorità delle Comunicazioni”, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se scrivi senza fine di lucro, per il gusto di farlo, e parli di argomenti completamente estranei alla politica.
” Anche Internet, quindi, entrerebbe a pieno titolo nell’orbita delle norme penali sulla stampa. Ne può conseguire che ogni sito, se tenuto all’iscrizione al ROC, debba anche dotarsi di una società editrice e di un giornalista nel ruolo di direttore responsabile. Ed entrambi, editore e direttore del sito, risponderebbero del reato di omesso controllo su contenuti diffamatori. Questo, ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. “
Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato.
Spero davvero che non passi mai, sarebbe motivo di derisione da parte di tutto il mondo, una censura bella e buona, vietare la libertà di pensiero e di parola, ma dove viviamo?
è assurdo.
Fortunatamente la notizia ha fatto un gran clamore in internet, se ne parla un po ovunque, il primo sito a divulgare la notizia è stato PuntoInformatico, seguito da Repubblica.it e da Beppe Grillo, interessante quest’ultimo articolo, nel quale si invita a inviare una mail a Ricardo Franco Levi.
Inoltre sono nate due petizioni ,Salviamo Internet, e “No al ddl..“ per cercare in qualche modo di opporsi a tutto questo.
che aspetti a firmare?




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http://it.youtube.com/watch?v=KbidLa2JbVA
Grillo non è stato il primo comico a fare quello che sta facendo lui…
E già che ci siamo, a chi lo accusa di apologia del fascismo io lo difendo con l’apologia di Socrate:
http://www.swif.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/apologia.htm
Sostituite la parola Ateniesi con la parola Italiani, il nome di Meleto con quello di Sgarbi, quello di Anito con quello di Mastella e vedrete che stiamo ripetendo cose già fatte e concetti già espressi.
Errare è umano, perdonare è divino, perseverare è diabolico, non ripetiamo lo stesso errore per l’ennesima volta e che cavolo.
Chi di spada ferisce, di penna perisce!
Albarello Marco
Un decreto di legge folle che parte da presupposti infondati e arriva a conclusioni deliranti.
Con tutti i problemi che abbiamo in Italia loro vanno a pensare ad internet che è una delle poche che funzionano veramente bene….
Sarà perché finora la politica ne è rimasta fuori?
Io quasi quasi penserei di sì, se mi è concesso.
teniamoci pronti per la mobilitazione generale. Dobbiamo lottare con ogni mezzo per evitare che la libertà di pensiero venga messa a rischio.