
Da quando i blog, tematici, personali o politici che siano sono divenuti così diffusi e famosi in tutto il mondo, non hanno potuto fare a meno di attirare su di loro l’attenzione delle aziende e della pubblicità.
Poichè la pubblicità esplicita risulta spesso fastidiosa, si è cercato di trovare in tutti i modi una forma di reclame diversa che desse risultati migliori, e non è passato molto tempo che i blog sono diventati il risultato di questa ricerca.Non a caso infatti questi vengono continuamente monitorati dalle grandi multinazionali per tenere d’occhio le tendenze in un certo campo o per dedurre delle indicazioni di mercato.
Inizialmente alcuni blogger, per rifarsi delle spese e/o per guadagnarci, hanno cominciato ad inserire all’interno dei propri spazi personali, dei normali banner o delle inserzioni testuali, ad esempio gli AdSense di Google, e fin qui nulla di strano, è una cosa che è sempre esistita, se non fosse per il fatto che sta dilagando sempre di più ultimamente un fenomeno che a mio modesto parere non può fare altro che rovinare la blogosfera.
Si chiama PayPerPost , e come si puo capire dal nome, è un servizio che offre una ricompensa di qualche dollaro ai blogger che pubblicizzano nei loro post un’ azienda o un prodotto, spesso mascherando questo tipo di pubblicità con dei commenti , purtroppo IMHO questo meccanismo è tanto inadatto quanto diffuso, noto sempre più blogger che si dedicano a questo tipo di attività, attentando a quello che ha reso il “blog” uno strumento così diffuso, ovvero il loro carattere personale, il loro essere genuini e soggettivi, esprimendo preferenze personali e stati d’animo.
PayPerPost inquina tutto ciò, e lo fa di nascosto, il che è ancora peggio.
Fate soldi, se potete in maniera onesta, se no comunque. (Orazio)




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